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Un parallelo affasciante ed intrigante, quello tra Claude Cahun e Gillian Wearing. Alla National Portrait Gallery, fino al 29 Maggio 2017.

Gillian Wearing & Claude Cahun: behind the Mask another Mask

Detail of I Am In Training Don't Kiss Me by Claude Cahun. Photograph: Jersey Heritage Trust

La mostra accosta per la prima volta i lavori della scrittrice e fotografa surrealista Claude Cahun con quelli dell'artista contemporanea britannica Gillian Wearing. Pur essendo nate con quasi settanta anni di differenza e provenendo da ambienti completamente diversi, molti paralleli e forti similitudini si possono trarre dall'opera delle due artiste.



Lucy Renée Mathilde Schwob, nota come Claude Cahun (1894 –1954), è stata un'artista, fotografa e scrittrice francese, esponente del Surrealismo ed impegnata politicamente. Militò nella Resistenza francese durante l'occupazione tedesca di Jersey, l'isola anglo-normanna in cui si era trasferita nel 1937 e in cui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Frequentò il gruppo surrealista e fu legata da profonda amicizia con André Breton, Meret Oppenheim, Benjamin Péret e Toyen. Claude ha rappresentato nelle sue opere la sua persona senza segni distintivi di femminilità o mascolinità, proponendo svariati tipi di identità per parlare del tema dell'asessualizzazione e della pluralità del soggetto. Si è espressa con ironia e curiosità per ogni tipo di linguaggio espressivo.

Gillian Wearing (1963), invece, è un'artista concettuale britannica, appartenente al movimento Young British Artists; nucleo tematico della sua produzione artistica è il contrasto tra identità personale e identità sociale. Nei suoi lavori, in cui è forte la componente provocatoria, è in grado di far dialogare mezzi espressivi eterogenei; ha approfondito tematiche introspettive sui comportamenti sociali di personaggi anonimi profondamente vincolati alla problematicità della condizione umana. Un'ampia retrospettiva della sua opera è stata esposta nel 2012 presso la Whitechapel Gallery di Londra e all'estero, più di recente, presso l'IVAM di Valencia.

Nonostante il diverso background temprale e socio-cluturale, parallelismi evidenti possono essere rinvenuti nelle loro opere. Entrambe condividono il fascino e l'interesse per il genere dell'autoritratto e hanno utilizzato la propria immagine, attraverso il mezzo fotografico, per esplorare i temi dell'identità e del genere sessuale, ricorrendo all'uso del Masquerade, a travestimenti e performance che prevedono l'uso di fondali per creare elaborate mis-enscène.

Gillian Wearing ha citato espressamente Cahun in passato: 'Me as Cahun holding a mask on my face' (Io come Cahun con una maschera sul viso) è un rifacimento dell'autoritratto di Cahun del 1927 e costituisce il punto di partenza di questa mostra. I curatori hanno indagato con particolare attenzione gli autoritratti e la vita di entrambe le artiste, soffermandosi sul valore del contesto culturale, storico, socio-politico e personale di ciascuna e di come esso abbia inciso sulla loro formazione e sull'interpretazione di temi simili.

La mostra si articola attraverso un percorso espositivo composto da circa 100 opere, tra fotografie, dipinti, disegni e oggetti; è organizzata in maniera tematica e si divide in differenti sezioni ciascuna delle quali è dedicata a un genere diverso come la Trasformazione, la Rappresentazione, il Masquerade e il Surrealismo; ogni opera è accompagnata da un commento e da un'analisi critica.

Gillian Wearing & Claude Cahun:
behind the Mask another Mask

Fino al 29 maggio 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Giovedi e Venerdì fino alle 21.00)

Biglietto adulti £ 18.00 (£16.00 senza donazione)

National Portrait Gallery

St. Martin's Pl, London WC2H 0HE

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto