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La prima retrospettiva dedicata all'artista italiano è in corso all'Estorick Collection of Modern Art di Londra fino al 10 Settembre 2017.

Franco Grignani

Wideangular (22/B), 1965 From Archivio Manuela Grignani Sirtori

La mostra su Franco Grignani è incentrata non solo sui suoi noti progetti grafici e pubblicitari, ma anche su alcuni dipinti che rivelano il suo interesse per gli effetti ottici e visivi, basati su teorie percettive che anticiparono, in parte, la Op Art.



Franco Grignani (1908–1999), architetto, designer e pittore italiano, subito dopo aver conseguito la laurea in architettura a Torino, negli anni Trenta partecipa alle prime manifestazioni del Secondo Futurismo, per poi avvicinarsi all'Astrattismo geometrico e al Costruttivismo. Si interessa all'arte ottico-visiva e nello stesso tempo conduce ricerche innovative avvalendosi sia della pittura che della fotografia; Grignani studia i procedimenti percettivi (grazie a fotogrammi, fotomontaggi, sovrimpressioni e elaborati grafici) ma anche le 'forme virtuali' distorcendo le immagini in modo plastico (rotazioni, torsioni, scissioni, deformazioni) o dinamico (progressioni, accelerazioni, scambio di direzione e rovesciamenti prospettici). Dopo il 1935 si interessa esclusivamente all'astrazione geometrica, abbandonando ogni elemento figurativo.

Pur essendo famoso (a livello internazionale) soprattutto per il progetto grafico per il marchio della Pura Lana Vergine (International Wool Society) realizzato nel 1964, nel corso degli anni Grignani ha prodotto svariate campagne pubblicitarie per numerose aziende di alto profilo tra cui Pirelli e la Fiat, la casa farmaceutica Dompè Alfieri e la stamperia Alfieri & Lacroix; ha inoltre progettato copertine per un certo numero di romanzi di fantascienza pubblicati da Penguin Books alla fine degli anni Sessanta. Nel 1972 partecipa alla XXXVI biennale di Venezia, dove progetta la sezione di grafica sperimentale. Le sue opere sono conservate in alcuni dei più importanti musei internazionali e nazionali, come il MOMA di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Museo d'Arte Moderna di Varsavia.

La mostra all'Estorick Collection presenta un percorso espositivo di circa 130 opere tra dipinti, disegni su carta, schizzi, studi di progettazione grafica e di pubblicità, molti dei quali provengono da importanti collezioni private internazionali e dall'archivio di Manuela Grignani Sirtoli. Accanto ai progetti grafici e commerciali sono qui esposti lavori che rivelano il perenne interesse di Franco Grignani per gli effetti ottici. La sua esplorazione di processi percettivi, in gran parte ispirata alla Psicologia Gestalt, è stata rappresentata sia attraverso la pittura che attraverso la fotografia. Queste opere sono caratterizzate dall'utilizzo di forme sfocate, 'virtuali', deformate e dinamiche che sembrano emergere, scomparire e poi ritornare nelle superfici delle sue composizioni. Tra le opere esposte di questo genere ricordiamo: Structural Progression to the Horizontal Centre del 1952; Wideangular, Numerical Operative e Radial Simmetry del 1965; Detachment from the edge (285) del 1969 e Detachment from the Field (333)del 1970.

Mostra Franco Grignani

Woolmark Logo (1963) From Archivio Manuela Grignani Sirtori

Il lavoro più famoso di Grignani rimane comunque quello realizzato nel 1964, quando l'IWS, International Wool Secretariat (Segretariato Internazionale delle Lane) ha scelto uno dei suoi progetti grafici quale vincitore di un concorso internazionale per la creazione del nuovo logo. Come membro della giuria, Grignani non fu in grado di presentare un proprio progetto ma, deluso per lo standard delle proposte italiane, ne presentò una con lo pseudonimo Francesco Saroglia. Riconosciuto come uno dei marchi più riconoscibili, eleganti ed efficaci di tutti i tempi, il disegno si basa su una striscia di lana, la cui forma sinuosa e contorta, simile a una striscia di Möbius, riflette anche l'interesse di Grignani per la matematica e la geometria.

Franco Grignani
Art as Design 1950-1990

Fino al 10 Settembre 2017

Aperto dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
domenica dalle 12.00 alle 17.00
Chiuso il lunedì e il martedì

Biglietto adulti £ 6.50

Estorick Collection of Modern Art

39a Canonbury Square
London N1 2AN

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto