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La nuova mostra all'Estorick Collection of Modern Italian Art esplora l'opera di uno degli artisti più raffinati e poetici del XX secolo in Italia: Fausto Melotti. Dal 16 Gennaio fino al 7 Aprile 2018.

Fausto Melotti

Fausto Melotti, Giardino pensile (Hanging Garden), 1970 Stainless steel, nickeled brass Ed. 1/3 + 1 AP 48 x 89.5 x 10.6 cms

Le opere eteree e delicatamente sospese di Fausto Melotti (1901-1986) sono note ed apprezzate in Italia, ma sorprendentemente poco conosciute nel Regno Unito. Esperto nei linguaggi della musica e della matematica, l'attività artistica di Melotti, che ha abbracciato una grande varietà di discipline, è caratterizzata da un forte senso di precisione ma anche da uno spirito di poesia, giocosità ed esuberanza. Rinomato per le eleganti sculture astratte, Melotti ha anche prodotto una quantità significativa di immagini figurative nel corso della sua poliedrica carriera.

Mostra Fausto Melotti

Fausto Melotti, Orfeo (Orpheus), 1945

Fausto Melotti Estorick  Collection

Fausto Melotti, La coscienza inquieta (The Uneasy Conscience), 1973 Brass, mirror 88 x 57.5 x 33 cm

Fausto Melotti, nato a Rovereto, allo scoppio della prima guerra mondiale fu costretto a trasferirsi a Firenze dove entrò in contatto con letterati e artisti d'avanguardia e dove ebbe la possibilità di osservare da vicino le opere dei grandi maestri del Trecento e del Rinascimento fiorentino quali Giotto, Simone Martini, Sandro Botticelli, Donatello e Michelangelo Buonarroti. Alla fine del conflitto ritornò a Rovereto dove iniziò a frequentare l'artista futurista Fortunato Depero, l'architetto Gino Pollini (tra i fondatori del razionalismo italiano, grazie al Gruppo 7) ed il compositore Riccardo Zandonai. Dopo vari studi musicali Melotti decise di dedicarsi alla scultura e così prima si recò a Torino, studiando nello studio di Pietro Canonica, poi, dal 1928, si trasferì a Milano entrando all'Accademia di Brera, sotto la guida del grande scultore milanese Adolfo Wildt. Per un certo periodo si è interessato anche della ceramica ad uso commerciale ed ha lavorato alla Richard-Ginori con l'amico Gio Ponti. Successivamente si unì al movimento Abstraction-Création e nel corso degli anni '30 produsse una serie di solide sculture geometriche, molte delle quali ispirate ai principi matematici del contrappunto musicale (da cui il titolo della mostra). Durante il dopoguerra le sue opere divennero più delicate, incorporando fili e tessuti, con un ritmo sinuoso evidenziato da sottili linee scultoree. La Biennale di Venezia lo ha premiato con il Leone d'Oro nel 1986, il giorno dopo la sua morte, il 22 giugno.

Fausto Melotti Londra

Fausto Melotti, Studio per contrappunto (Study for counterpoint), 1962 Tempera, pastel colour and pencil on paper, 35 x 50 cm 4 sheets, Total dimension: 100 x 70 cm

Lo stile di Fausto Melotti muta negli anni, seguendo però sempre una personalissima ricerca, tesa ad articolare lo spazio secondo ritmi dal sapore musicale; così anche le sue sculture più tradizionali, legate al gruppo Novecento o quelle realizzate tra Roma e Carrara nel 1941 per l'Esposizione Universale dell'Eur di Roma, sono intrise di quel suo particolare amore per la poesia dei materiali. Evidenti quindi i legami con il gruppo Novecento, con l'arte Metafisica, ma soprattutto con il Razionalismo e con gli artisti gravitanti intorno alla galleria Il Milione di Milano, Lucio Fontana su tutti. Un legame particolare è quello che unisce Fausto Melotti ad Italo Calvino che scrisse di essersi ispirato alle sue sculture sottili, leggere, piene di vuoti per scrivere il suo capolavoro, Le città invisibili.

Mostra Fausto Melotti Londra

Fausto Melotti, Senza titolo (No title), 1955 Tempera, pastel colour and burn marks on paper 25 x 33.5 cm

Le opere di Melotti avranno sempre un carattere intimo e mentale e sono il frutto di costanti cambiamenti e sintesi, nei modi e nei materiali: ceramica o gesso, teatrini polimaterici o le sue leggerissime sculture in acciaio, sono sempre intrise di una vena surreale e ironica. Organizzata dall'Estorick Collection of Modern Italian Art, in collaborazione con la Fondazione Fausto Melotti di Milano, questa mostra include opere chiave che riflettono i vari filoni dell'opera dell'artista, a partire dai primi anni Trenta fino agli anni Ottanta; è anche il primo evento istituzionale dedicato al lavoro di Melotti in Gran Bretagna. Il progetto espositivo vuole mettere in luce 'lo spirito poetico, geometrico-astratto ed onirico delle opere di Melotti'.

Tra i lavori esposti più importanti ricordiamo: Giardino pensile, (Hanging Garden), 1970 Untitled, 1955; The Seven Sages (one element), 1960 (1978); Harlequins Bride, 1979.

Fausto Melotti: Counterpoint

Fino al 7 Aprile 2019

Apertura dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
domenica dalle 12.00 alle 17.00
Chiuso il lunedì e il martedì

Biglietto adulti £ 7.50

Estorick Collection of Modern Italian Art

39a Canonbury Square, London N1 2AN

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto