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Una mostra intima e preziosa, quella in corso al British Museum dedicata alle incisioni di David Hockney, ispirate dalle opere del poeta Konstantinos Cavafis. Fino al 14 Maggio 2017.

Mostra David Hockney

David Hockney, "In the Dull Village" 1966, Ink on paper, © David Hockney

Tutte i lavori esposti, pubblicati nel 1967, prendono spunto da poesie e testi di Cafavis incentrati principalmente sull'amore e sul desiderio omosessuale maschile.

Konstantinos Petrou Cavafis, noto anche come Costantino Cavafis (1863-1933) è stato un poeta, letterato e giornalista greco. Da sempre considerato uno scettico, fu accusato di attaccare i tradizionali valori della cristianità, del patriottismo e dell'eterosessualità, anche se non sempre si trovò a suo agio nel ruolo di anticonformista. Pubblicò 154 poesie, spesso ispirate all'antichità ellenistica, romana e bizantina, ma molte altre sono rimaste incomplete o allo stato di bozza. Cavafis dedicò gran parte della sua vita alla riscoperta e alla conoscenza alla letteratura greca sia in patria che all'estero.



Le poesie di Cavafis erano solitamente concise, ma riportano molto bene rappresentazioni della realtà, delle società e degli individui letterari che ebbero un ruolo nella cultura greca. L'incertezza nel futuro, ma anche il saper cogliere il presente e il senso della misura, gli insegnamenti classici, i piaceri sensuali, il carattere morale e la psicologia degli individui, l'omosessualità e la nostalgia, sono alcuni dei suoi temi preferiti.

Nel 1960 David Hockney prese in prestito dalla Biblioteca di Bradford una traduzione in inglese di un antologia di poesie e brani di Cavafis, da cui nacquero le incisioni presentate per questa esibizione. Hockney si recò più volte in Egitto, nel 1963, visitando Alessandria e poi Beirut (nel 1966) per cercare di catturare e, successivamente rappresentare, l'atmosfera evocata nelle poesie di Cavafis. Oltre alle incisioni troviamo esposte anche una serie di raccolte di fotografie, disegni e schizzi realizzati durante i suddetti viaggi.

Mostra David Hockney

Ōtsuka Takashi, Drag Queen Deck  (Japan, 1997). This pack of cards uses photographs of drag queens from across Japan. The Trustees of the British Museum © Ōtsuka Takashi

La pubblicazione di queste incisioni è avvenuta nel 1967, in occasione della depenalizzazione parziale del reato di omosessualità maschile in Inghilterra e Galles (avutasi nel luglio dello stesso anno). Il 2017 segna quindi il 50° anniversario di questo evento divenuto una pietra miliare nella campagna per i diritti di uguaglianza e per la lotta per la libertà sessuale. La mostra è infatti parte integrante di una stagione di eventi (che durerà per tutto il 2017) dedicati al mondo LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer). Ricodiamo, a tal proposito, un'altra piccola esibizione, nella sala 69a del British Museum, Desire, love, identity: exploring LGBTQ histories, dedicata alle relazioni omosessuali nel tempo, oltre alla mostra alla Tate Britain dal titolo Queer British Art.

David Hockney:
fourteen poems from CP Cavafy

Fino al 14 maggio 2017

Aperta dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 17.30
Venerdì fino alle 20.30
Sabato e Domenica dall 9.00 alle 17.30

Ingresso Gratuito

British Museum

Room 90a, Great Russell Street
London WC1B 3DG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto