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Designed in California' is the new 'Made in Italy. E' questo lo slogan della nuova mostra in corso al New Design Museum di Londra, il più grande spazio al mondo dedicato alla creatività e uno dei più importanti musei contemporanei di design e architettura. Fino al 15 ottobre 2017.

California: Designing Freedom

Il design californiano si esprime da sempre attraverso un approccio del tutto peculiare ed originale: questa mostra è la prima, nel suo genere, che si interessa di colmare una lacuna sulle tendenze di ricerca più recenti, quasi del tutto ignorate dalla critica contemporanea, al contrario del design della metà del secolo scorso e del modernismo americano, ben documentati e definiti. Ripercorrendo la storia a partire dagli anni '60, l'esposizione intende illustrare il percorso culturale e sociale della California, dagli anni della controcultura alla nascita della cultura tecnologica della Silicon Valley. L'idea centrale che la mostra intende esprimere è quella secondo cui la California ha da sempre cercato e sperimentato 'strumenti' di liberazione personale (da cui il titolo): dall' LSD alle tavole da surf, dallo skateboard fino all' iPhone.



Questo ambizioso progetto espositivo viene espresso attraverso i manifesti politici, i personal computer e le automobili senza autista, ma guarda anche oltre il mero sistema informatico fatto di hardware e software, per esplorare e scoprire, ad esempio, il lavoro di designer e progettisti della Bay Area che stanno praticamente plasmando alcune delle nostre esperienze quotidiane più comuni. Fra i documenti più rari esposti ci sono gli schizzi delle icone del Macintosh di Apple, i disegni concettuali realizzati per il film Blade Runner e, per la prima volta nel Regno Unito, l'automobile a guida automatica di Waymo (precedente al progetto di auto senza pilota di Google).

Mostra California Londra

La mostra al Design Museum è organizzata attraverso un percorso espositivo composto da oltre 200 oggetti ed è suddivisa in cinque sezioni tematiche, ciascuna delle quali pone l'accento su differenti aspetti del design californiano, mantenendo sempre costante, però, l'invariante della libertà individuale. I cinque temi della mostra, di seguito elencati, esplorano così diversi aspetti e modi di approcciare e raggiungere tale libertà sia nel mondo artistico che in quello tecnologico.

Mostra Design Museum

  1. Go where you want (vai dove ti pare: strumenti di movimento e di fuga). Molte delle innovazioni californiane ruotano attorno alla libertà di movimento. Questa sezione della mostra si concentra sul concetto di mobilità, dalla navigazione verticale all'esplorazione e ai viaggi.
  2. See what you want (Vedi ciò che vuoi). Strumenti di percezione e fantasia. La California è spesso conosciuta come la patria della fiction, la casa di Disney, Hollywood e i videogame. Questa sezione racconta i tentativi e le sperimentazioni con cui in California si e è cercato di guardare il mondo in maniera sempre diversa, dagli acid trip alla realtà virtuale.
  3. Say what You want: (Dire quello che si vuole). Strumenti di espressione e di ribellione. La California è sempre stata avanti nel garantire e consentire una forte libertà di espressione, dai nuovi linguaggi grafici, fino ai social media. Questa sezione esplora il mondo della comunicazione attraverso manifesti, riviste e piattaforme online.
  4. Make what you want: (Fai ciò che vuoi). Strumenti di produzione e macchinari di facile accesso per tutti alla tecnologia industriale.
  5. Join who you want: (Unisciti e lavora con chi vuoi). Strumenti di collaborazione e di comunità. Sin dalla fondazione dello stato californiano, la libertà di creare la propria comunità è stato considerato come punto essenziale per il successo e la sopravvivenza del popolo americano.

California: Designing Freedom

Fino al 15 ottobre 2017

Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Biglietto adulti £ 16.00

London Design Museum

224-238 Kensington High Street
London, W8 6AG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto