Arctic: culture and climate

VS Vincenzo Sebastiano Updated

Il British Museum presenta una grande retrospettiva dedicata alle culture e alle civiltà fiorite nell’Artide nel corso dei millenni: guarda le immagini in anteprima! Fino al 21 Febbraio 2021.

Mostra Artico British Museum

Kiliii Yuyan (b. 1979), Umiaq and north wind during spring whaling. Inkjet print, 2019. © Kiliii Yuyan

L’Artico, o Artide, è la porzione della Terra che circonda il Polo Nord, per convenzione si intende la regione dove la temperatura media del mese di Luglio non supera i 10°C. Il clima rigido e lunghi periodi di totale oscurità (la Notte Polare) hanno reso difficile l’esplorazione e la conquista di queste terre nonché la sopravvivenza delle popolazioni, come i noti eschimesi.

L’Artico è un’area cruciale per la ricerca scientifica, per le sue caratteristiche geografiche e l’ambiente relativamente incontaminato che permette di studiare i cambiamenti climatici e gli effetti del riscaldamento globale. A causa delle condizioni ambientali, le aree polari risultano particolarmente sensibili a qualsiasi modifica, sia di tipo naturale, sia provocata dall’uomo, e risultano quindi essere delle ottime sentinelle, in grado di fornire chiare indicazioni dell’andamento in atto nel sistema climatico terrestre.

Ma non va dimenticato che l’area artica è stata da sempre la sede di culture antichissime e ricche di tradizioni da oltre 30.000 anni: un luogo ben lontano dall’entroterra inospitale e desolato che spesso si immagina.

La mostra Arctic: culture and climate racconta la storia delle popolazioni indigene di questa lontana parte di mondo: arte, storie, leggende, commercio, navigazione, tradizioni sociali, culturali ed economiche. E’ organizzata attraverso un percorso espositivo, che copre un ampio arco temporale di oltre 30.000 anni ed è composto da oltre 200 reperti di eccezionale valore, provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. E’ suddivisa in varie sezioni tematiche, ciascuna delle quali pone l’accento su differenti aspetti della cultura artica. Dalle primitive sculture in avorio di mammut alla ricostruzione delle più moderne motoslitte usate dai ricercatori per muoversi tra la neve e i ghiacci; tutti gli oggetti esposti rivelano la creatività e l’intraprendenza dei popoli indigeni dell’Artico. La mostra, descrive con attenzione l’ingegnosità e la resilienza della gente del posto nel corso di svariati millenni. I curatori hanno voluto raccontare al pubblico storie incredibili ed avvincenti frutto di relazioni rispettose tra l’uomo e gli sconfinati mondi ghiacciati artici, che hanno permesso ai locali di prosperare sfruttando il tempo e il clima a proprio vantaggio.

Storie e racconti di estrema importanza soprattutto se si pensa alla drammatica recessione e al ritiro dei ghiacciai dovuta alle condizioni meteorologiche irregolari causate dal cambiamento climatico; tutto ciò ovviamente sta esercitando una pressione senza precedenti sui popoli locali, mettendone alla prova le capacità di adattamento e minacciandone lo stile di vita. Ciò che accadrà nell’Artico nei prossimi anni influenzerà inevitabilmente tutti noi: questa mostra al British Museum rappresenta un promemoria efficace e tempestivo su ciò che potrà succedere nei prossimi decenni ed un invito ad imparare a comportarsi e a rispettare la natura così come hanno fatto per millenni gli abitanti di queste terre lontane e poco conosciute.

Informazioni Evento

Arctic: culture and climate
Dal
22 Ottobre 2020
Fino al
21 Febbraio 2021
La mostra è aperta dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 17.30, il Venerdì fino alle 20.30. Sabato e Domenica dalle 9.00 alle 17.30
Biglietto adulti £ 18.00
Prenotazione online obbligatoria
Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto

Immagini

Kiliii Yuyan (b. 1979), Umiaq and north wind during spring whaling. Inkjet print, 2019. © Kiliii Yuyan
Sam Wyles, Collection Manager, installs a seal gut parka by Flora Nanuk (1925–2004) Yupiit; Hooper Bay, Alaska, US, 1980s in the Citi exhibition Arctic: culture and climate at the British Museum, October 2020. © The Trustees of the British Museum
Sledge made of bone, ivory, sealskin and driftwood. Inughuit, Baffin Bay, North Greenland. 1818. © Trustees of the British Museum
Woman’s hat or ládjogahpir, Sámi, Norway. Wool, horn, cotton and silk, pre-1919. © Trustees of the British Museum
Andrew Qappik (b. 1964, Inuit, Pangnirtung, Nunavut Canada), There's Another One. Coloured stencil drawing, 2012. © Andrew Qappik
Child’s all-in-one suit made of caribou fur. Inuit, Igloolik, Nunavut, Canada. 1980s. © Trustees of the British Museum
Piita Irniq (b. 1947, Kivalliq Region, Nunavut, Canada), Inuksuk. Kentish ragstone, 2019. © Trustees of the British Museum
Russian orthodox icon turned into an Evenki patron-spirit mask, 17th century. © MAE RAS ot © Kunstkamera
Bone spoon with elk profile. Ust’ Polui site, Northwest Russia, 1st c. BC – 1st century AD. © MAE RAS ot © Kunstkamera
Nunavut Qajanartuk (Our Beautiful Land), Kenojuak Ashevak (1927–2013). Inuit; Baffin Island, Nunavut, Canada. 1999. Hand-coloured lithograph,  Reproduced with the permission of Dorset Fine Arts
Round, coiled basket with carved decoration on the lid in the form of a walrus head with tusks Marvin Peter (1911–1962) Inupiat; Utqiaġvik, Alaska, US. 1952. Baleen, bird quills, walrus ivory. © Trustees of the British Museum
Hatti Akilak (1938–2010), Inuit, Baker Lake, Nunavut, Canada. Arctic Foliage. Felt and wool wall hanging. © Hatti Akilak
Round, coiled basket with carved decoration on the lid in the form of a walrus head with tusks Marvin Peter (1911–1962) Inupiat; Utqiaġvik, Alaska, US. 1952. Baleen, bird quills, walrus ivory. © Trustees of the British Museum
Cynthia McGowan, Assistant Collection Manager, installs the newly commissioned artwork Atigiit, Silapaat by Embassy of Imagination, youth art collective, Kinngait, Nunavut, Alaska, USA, 2020. Washi, Seikosen washi, handmade southeast Asian papers, ink. Co

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