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Controculture, sottoculture e minoranze di ogni tipo: temi complessi e difficili immortalati dagli scatti di noti fotografi che testimoniano cosa significhi oggi, così come negli ultimi cinquant'anni, vivere ed agire ai margini della società. Alla Barbican Art Gallery dal 28 Febbraio al 27 Maggio 2018.

Another Kind of Life. Photography on the Margins

Paz Errázuriz Evelyn, La Palmera, Santiago From the series La Manzana de Adán (Adam’s Apple), 1983 © Paz Errázuriz / Courtesy of the artist

I curatori di Another Kind of Life. Photography on the Margins hanno ben evidenziato lo strettissimo rapporto che da sempre lega molti artisti con la popolazione ai margini della società attraverso il mezzo fotografico. Alcune delle immagini più potenti del XXI secolo sono il risultato di un impegno determinato e spesso prolungato esistente tra i fotografi e le comunità appartate, le minoranze o semplicemente le persone in apparente disaccordo con il mondo 'civile' e ai margini del mainstream. La mostra presenta il lavoro di 20 noti fotografi che, dagli anni '50 ad oggi, hanno ben documentato la vita degli emarginati, di singoli individui o di intere comunità, che operano ai margini della società in America, India, Cile e Nigeria. Una visione diversificata e complessa del mondo, così come come esso viene quotidianamente catturato, immortalato, registrato e restituito al pubblico dai fotografi.

Mostra fotografica Barbican

Philippe Chancel Untitled, 1982, From the series Rebel’s Paris 1982 Courtesy of Melanie Rio Fluency, France

Spinti da motivazioni personali e politiche, molti fotografi hanno fornito una rappresentazione autentica di alcune comunità private totalmente dei propri diritti: con essi hanno trascorso mesi, anni o addirittura decenni parlando, ascoltando e, a volte, accordandosi, al fine di definire un'identità attraverso l'obiettivo della fotocamera. Gli scatti hanno immortalato comunità di sperimentatori sessuali, ribelli, romantici, fuorilegge, sopravvissuti, uomini privati dei propi averi o semplicemente uomini e donne che apertamente hanno sfidato e sfidano le convenzioni sociali: tutte le fotografie esposte presentano l'outsider come un possibile strumento del cambiamento sociale e culturale della società.

Mostra emarginazione sociale

Igor Palmin Untitled XVI, Stavropol Krai, USSR, 1977 From the series The Enchanted Wanderer, 1977 Courtesy of the artist © Igor Palmin

La mostra alla BARBICAN Art Gallery è organizzata attraverso un percorso espositivo composto da oltre 300 reperti ed è suddivisa in varie sezioni tematiche, ciascuna delle quali pone l'accento su differenti problemi inerenti l'emarginazione sociale e culturale: dalla fotografia di strada alla ritrattistica, dagli album vernacolari al reportage documentario, la mostra espone stampe vintage e contemporanee, materiale d'archivio, riviste specializzate, disegni, schizzi, film rari e libri fotografici. Tra gli artisti e i fotografi presenti ricordiamo Bruce Davidson, Pieter Hugo, Paz Errázuriz, la collezione Casa Susanna, Larry Clark, Mary Ellen Mark, Boris Mikhailov, Daido Moriyama e Dayanita Singh. Tutti hanno cercato di affrontare e rappresentare i problemi compessi legati al vivere e all'agire ai margini della società. I loro scatti testimoniano il cambiamento degli atteggiamenti sociali nel tempo e nello spazio ed hanno contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi delle comunità emarginate nel mondo.

Another Kind of Life
Photography on the Margins

Fino al 27 maggio 2018

Apertura tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Giovedì e Venerdì fino alle 21.00)

Biglietto adulti £ 13.50

BARBICAN Art Gallery

Silk St, London EC2Y 8DS

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto