1 1 1 1 1 Rating 5.00

La mostra, in corso alla British Library di Londra fino al 19 Febbraio 2019, racconta la storia, le leggende, l'evoluzione artistico-culturale delle popolazioni che abitarono l'Inghilterra nell'Alto Medioevo.

Mostra Anglo-Saxon Kingdoms

Codex Amiatinus on loan from Biblioteca Medicea Laurenziana to Anglo-Saxon Kingdoms at the British Library (c) Sam Lane Photography

Con il termine Anglosassoni si descrivono alcuni popoli germanici culturalmente e linguisticamente simili, vissuti nella Britannia dal V secolo d.C. fino alla conquista normanna del 1066. Il nome viene usato per la prima volta dagli scrittori latini dell'epoca di re Alfredo il Grande (IX secolo), che utilizzavano per lui il titolo di rex Anglorum Saxonum o rex Angul-Saxonum. Già agli inizi dell'VIII secolo, nella sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum san Beda il Venerabile scriveva che i regni dell'Anglia orientale, della Mercia e della Northumbria appartenevano agli Angli; i regni dell'Essex, del Sussex e del Wessex erano abitati da Sassoni, che provenivano dall'Antica Sassonia; i regni del Kent e l'Hampshire meridionale erano abitati da tribù di Juti. In Europa questo termine fu introdotto da Paolo Diacono, storico dei Longobardi, e fu utilizzato per distinguere i Sassoni dell'Inghilterra dai Sassoni del Continente.

I popoli dei regni anglosassoni raccontarono e scrissero la propria storia, con parole nuove: durante questi secoli nacquero infatti la lingua e la letteratura inglese, le popolazioni pagane si convertirono al cristianesimo e si crearono le condizioni per l'unificazione delle varie tribù sotto un unico grande regno: quello d'Inghilterra.

Mostra British Library

Domesday (c) The National Archives

La mostra, organizzata dalla British Library in collaborazione con il British Museum, è organizzata attraverso un percorso espositivo che copre un ampio arco temporale di oltre 600 anni ed è composta da ben 180 reperti di eccezionale valore, provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. I curatori hanno selezionato opere e tesori d'arte di inestimabile valore che includono i primi esempi di parole inscritte in inglese su oggetti e reperti di varie dimensioni; antichi preziosissimi manoscritti di poesia e prosa in inglese antico e la prima lettera scritta in inglese.

Si possono ammirare rarissimi codici miniati, manoscritti e volumi scritti a mano e riccamente decorati con colori vivaci e oro; opere in metallo finemente lavorate e sculture intagliate e scolpite con estrema raffinatezza; gli splendidi Vangeli di Lindisfarne, Beowulf e la Ecclesiastical History del Venerabile Bede accanto ai bellissimi reperti (fibie, cinte, gioielli in oro, pietre preziose e smalti, finemente intagliati e decorati) provenienti dal celeberrimo tesoro di Sutton Hoo e dallo Staffordshire Hoard; la copia originale del famosissimo Domesday Book che offre un'impareggiabile rappresentazione del paesaggio rurale e catastale della tarda Inghilterra anglosassone e, per la prima volta in UK dopo 1300 anni, il volume originale del Codex Amiatinus, una gigantesca e preziosissima Bibbia della Northumbria, portata in Italia nel 716, e mai più tornata, fino ad ora, in patria.

Mostra Anglo-Saxon Kingdoms British Library

St Cuthbert Gospel (c) Sam Lane Photography

Un viaggio nella storia e nelle radici dell'Inghilterra, un'occasione unica nella vita per ammirare magnifici e rarissimi manoscritti, realizzati oltre 1300 anni fa e qui riuniti per la prima volta dopo millenni.

Anglo-Saxon Kingdoms:
Art, Word, War

Fino al 19 Febbraio 2019

Aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00
Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 9.30 alle 20.00
Sabato dalle 9.30 alle 17.00
Domenica dalle 11.00 alle 17.00

Biglietto adulti £ 16.00

British Library

96 Euston Road, London NW1 2DB

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto