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La Hayward Gallery di Londra riapre nel 50° anniversario della sua fondazione con la prima grande retrospettiva (in un'istituzione museale britannica) dedicata al lavoro dell'acclamato fotografo tedesco Andreas Gursky. Dal 25 Gennaio fino al 22 Aprile 2018.

Andreas Gursky

Andreas Gursky, 99 Cent II, 1999/2009 C-Print, diasec 207 x 325 x 6.2cm © Andreas Gursky/DACS, 2017 Courtesy: Sprüth Magers

Andreas Gursky (1955), noto per le sue grandi e spesso spettacolari immagini che ritraggono siti e scene emblematiche dell'economia globale e della vita contemporanea, è considerato uno dei fotografi più significativi e convincenti del nostro tempo. Tra il 1981 e il 1987 studia all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, dove rimane fortemente influenzato dai suoi professori Hilla e Bernd Becher, un team fotografico che si contraddistinse per il forte interesse nel catalogare macchinari industriali e strutture architettoniche, quasi sempre in bianco e nero: ben presto Gursky mostrò un simile approccio metodico con le sue fotografie in grande scala. Altri autori che lo hanno influenzato sono probabilmente il fotografo inglese di panorami John Davies e l'americano Joel Sternfeld. I primi successi tuttavia sono incentrati su panorami e luoghi di relax e hanno dimensioni medio-piccole, non oltre i 50x60cm. Solo attorno ai 25 anni Gursky si dedica al grande formato e si converte alla fotografia a colori, spesso molto vivaci e vari, immortalando soggetti di grandi dimensioni come edifici (Paris, Montparnasse, 1993), luoghi ordinatamente affollati come gli scaffali dei supermercati (99 Cent II Diptychon, 2001), affollate sale di contrattazione finanziaria (Chicago Board of Trade II, 1999 e Tokyo Stock Exchange, 1990), un concerto del primo maggio (May Day IV, 2000) etc.


In mostra alla Hayward Gallery sono esposte più di 60 delle fotografie più innovative dell'artista, che coprono oltre 30 anni del suo lavoro, partendo dai primi esperimenti degli anni Ottanta fino alle opere più recenti che continuano a spingersi sempre oltre le mode e i confini dell'arte convenzionale. Il lavoro di Gursky è guidato da una visione stimolante e vibrante del mondo che evidenzia contraddizioni e complessità e che persegue un solo obiettivo: L'enciclopedia della vita; è ossessionato dalle forme di esistenza collettiva e i suoi scatti includono raffigurazioni di strutture gigantesche create dall'uomo, enormi raduni di persone in discoteche, fabbriche, arene e vasti paesaggi. Dalla fine degli anni Ottanta Gursky ha rappresentato un ampio spettro della vita contemporanea, che comprende siti commerciali ed industriali, scene di vita sociale, turisti e viaggiatori in tutto il mondo, realizzando immagini che richiamano l'attenzione sul nostro mutevole rapporto con il mondo naturale e descrivono gli effetti della globalizzazione nella vita quotidiana.

Mostra Andreas Gursky

Andreas Gursky, Les Mées, 2016, C-Print 220.9 x 367.2 x 6.2 cm © Andreas Gursky/DACS, 2017 Courtesy: Sprüth Magers

La mostra include alcune delle opere più famose dell'artista, tra cui: Paris, Montparnasse (1993), una immensa fotografia che raffigura un blocco di appartamenti apparentemente senza fine; Rhine II (1999/2015) un'elegante visione digitale del fiume Reno, visto come simbolo minimalista del mondo contemporaneo; Kamiokande (2007) che mostra il vasto serbatoio sotterraneo all'interno del Kamioka Nucleon Decay Experiment, in Giappone; e May Day IV (2000/2014) che ritrae centinaia di giovani partecipanti al noto festival tedesco di musica techno Mayday.

Le sue fotografie sono spesso realizzate usando la tecnica della prospettiva a volo d'uccello che, unita al grande formato delle riproduzioni, permette all'artista di rappresentare e catturare con estrema precisione una quantità notevole di dettagli, tutti mirabilmente definiti. Negli ultimi anni Gursky ha fatto sempre più uso di tecniche di post-produzione eseguite al computer per realizzare fotografie le cui dimensioni, precisione, composizione e complessità non hanno precedenti e che hanno ampliato fisicamente, concettualmente e criticamente le possibilità del mezzo fotografico.

Andreas Gursky

Fino al 22 Aprile 2018

Aperto dalla Domenica al mercoledì dalle 10:00 alle 18:00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì chiuso

Biglietto adulti £ 16.00

Hayward Gallery

Upper Ground
London SE1 2PP

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto