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La mostra in corso alla Courtauld Gallery di Londra è incentrata sulla progettazione della città moderna nel XVIII secolo, secondo i nascenti prinicpi illuministici. Fino all'8 gennaio.

Mostra A Civic Utopia Londra

Belanger, Francois-Joseph (1744-1818). Proposal for the theatre for the Comedie Italienne, Paris, 1779

La formazione della moderna scienza urbanistica è stata preceduta, tra le fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, da una 'fase utopistica' caratterizzata dalla ricerca di sistemi sociali alternativi al capitalismo liberistico, e da progetti di architetti-urbanisti che concorrono alla realizzazione dei modelli teorizzati dai riformatori sociali o che elaborano modelli urbani teorici indipendenti dalle ipotesi di riforma.



Come le utopie rinascimentali, anche quelle moderne si pongono in termini di 'modello perfetto' risolutore di tutti i problemi esistenti, che presuppone una cristallizzazione della società stessa. E così nascono varie correnti di pensiero che definiscono le linee di progettazione e di costruzione della città ideale.

I curatori della mostra hanno evidenziato con chiarezza il ruolo svolto dall'architettura nell'organizzazione della vita pubblica nelle città francesi della fine del XVIII secolo. E' esposta una straordinaria selezione di disegni architettonici (piante, prospetti, sezioni, vedute dall'alto e planimetrie) che rappresentano idee e progetti per l'edilizia pubblica e piani di sistemazione urbanistica di spazi e piazze urbane in Francia: tutti progetti che nascono e si fondano sulle idee illuministe e progressiste (spesso anche simboliche) della città 'scientifica' o della 'città ideale' che esprimono i principi di razionalità, semplicità e armonia.

I disegni e le opere esposte illustrano progetti e nuove idee che rappresentano e descrivono spazi semplici (a volte anche anche quelli non edificati o non ancora completati), che fanno riferimento alla vita quotidiana, piuttosto che ai grandi sistemi urbani; nei disegni sono illustrati progetti e schizzi per nuovi edifici, ambienti e spazi pubblici, tra cui: i mercati della città, le dogane, i banchi per lo scambio di monete o del sale, le prigioni, i parchi, i macelli, gli ospedali e i cimiteri, progettati secondo idee innovative per i tempi, che tenevano conto delle moderne norme igieniche cittadine che prevedevano anche per i quartieri più poveri nuovi servizi quali strade, fognature, scoli delle acque, e l'illuminazione pubblica.

La mostra, curata da Nicholas Olsberg e Basile Baudez, è stata organizzata dal Drawing Matter Trust in collaborazione con The Courtauld Gallery, ed è parte del grande progetto UTOPIA 2016: A Year of Imagination and Possibility, ospitato nelle sale della Somerset House per celebrare il 500° anniversario della pubblicazione del famosissimo romanzo Utopia di Tommaso Moro.

Mostra A Civic Utopia Londra

Delafosse, Jean-Charles (1734-89). Proposal for a district gaol, Paris, 1768.

A Civic Utopia
Architecture and the City in France 1765-1837

Fino all'8 gennaio 2017

Aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Courtauld Gallery

Strand, London WC2R 1LA

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto