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Un'interessante indagine retrospettiva che riassume ben 100 anni di storia della fotografia attraverso una selezione degli scatti più innovativi ed interessanti dal 1840 al 1940. Fino al 1 Ottobre 2017 alla National Portrait Gallery.

Mostra A Century of Photography a Londra

© National Portrait Gallery, London

La fotografia, che letteralmente significa 'scrittura con la luce', suscitò immediatamente l'attenzione di un vasto pubblico perché consentiva di diffondere, in grande numero di copie, immagini documentarie, pubblicitarie e di propaganda politica. Anche nel campo artistico (dopo un'iniziale critica e diffidenza) venne subito utilizzata da molti pittori come 'modello' della realtà da porre in studio accanto al cavalletto. In pochi anni, all'uso documentario della fotografia si affiancò quello espressivo: si scoprì la possibilità di modificare l'immagine, di esaltarne alcuni particolari, di intervenire sugli effetti della 'Luce': la fotografia divenne così una forma d'arte indipendente e autonoma.



La raccolta delle fotografie appartenenti alla ricchissima collezione della National Portrait Gallery iniziò quasi in concomitanza con la fondazione ufficiale della galleria, avvenuta nel 1856. Tuttavia, è stato solo dopo il 1960 che i curatori del museo decisero di riconoscere alla fotografia il valore di forma d'arte, inziando così a ricercare e raccogliere le immagini fotografiche per estetica o per collezionismo e non semplicemente per ragioni documentarie. Attualmente, la collezione comprende circa 250.000 esemplari che abbracciano la storia della fotografia e che rappresentano una grande varietà delle tecniche usate per la riproduzione e la stampa delle immagini, a partire dalle prime produzioni con nuove sostanze fotosensibili (intorno al 1822) fino ai nostri giorni. Non a caso il museo è ufficialmente conosciuto come National Collection of Photographic Portraiture.

I curatori della mostra A Century of Photography hanno selezionato una serie incredibile di scatti realizzati da fotografi e artisti di fama internazionale come Edward Weston e Frederick Evans, accanto a fotografie provenienti dagli archivi privati di Cecil Beaton e Madame Yevonde. Ovviamente saranno esposti anche alcuni tra i più antichi e rari esempi di fotografia, risalenti alla prima metà dell'Ottocento: vere e proprie opere d'arte, appartenenti alla collezione della galleria; tra queste ricordiamo opere di Julia Margaret Cameron, Lewis Carroll, Hill e Adamson e molte altre. Per la prima volta sarà esposto il prezioso album di fotografie (di recente acquisizione da parte del museo) realizzate dal fotografo svedese Oscar Rejlander.

Le immagini della Sala 29 della National Portrait Gallery sono state selezionate e scelte per illustrare e far comprendere al pubblico la notevole forza espressiva della fotografia. Gli scatti esposti non ci mostrano solo le sembianze fisiche di una persona ma, alla stessa stregua dei migliori ritratti pittorici (pensiamo a quelli di Goya o di Ingres, per esempio), forniscono un'attenta analisi psicologica del soggetto, che ne fa ben intuire il carattere, l'indole e la personalità: sembra quasi di trovarsi realmente di fronte al modello che ha posato per lo scatto. Il chè rappresenta poi quello che è in fondo uno dei grandi paradossi della ritrattistica fotografica, quello cioè di catturare e immortalare per sempre un attimo fuggente che però è in grado di restituire un aspetto ben definito della personalità piuttosto che un pensiero o un sentimento fugace che il modello ha provato prorio in quell'istante.

A Century of Photography, 1840-1940

Fino al 1 Ottobre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Giovedi e Venerdì fino alle 21.00)

Ingresso Gratuito

National Portrait Gallery

St. Martin's Place, London WC2H 0HE

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto