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Glastonbury

A poco più di 200 km da Londra storia e leggenda si fondono nella piccola cittadina di Glastonbury: le sorgenti miracolose, l'Isola di Avalon ed il sepolcro di Re Artù, Giuseppe D'Arimatea ed il Sacro Graal. Un luogo incantato e antico, tra i più misteriosi del mondo.

Tour per Glastonbury

Glastonbury è inclusa nel bellissimo Tour King Arthur's Realm, in programma il venerdì con partenza e ritorno a Londra. Oltre a Glastonbury include Stonehenge ed Avebury.

Gli appassionati di storie e leggende certo conoscono la storia della mitica Isola di Avalon, l'isola leggendaria di Re Artù: Avalon è spesso identificata con Glastonbury, cittadina a poco più di 200 km da Londra e raggiungibile dalla capitale con un viaggio su strada di circa 3 ore.

Ancora oggi Glastonbury rimane uno dei luoghi più misteriosi del Regno Unito e forse del mondo intero: solo visitandola ci si può rendere conto di quanto sia percepibile l'atmosfera di magia e mistero, e di quanto siano evidenti gli indizi che ricollegano non solo al mito di re Artù ma anche ad altre storie e leggende che proprio a Glastonbury sono ambientate.

Per di più la collina Glastonbury Tor rimane esattamente sulla Michael Ley Line, la linea di energia che nel Regno Unito passa anche da Avebury. Secondo la leggenda Giuseppe d'Arimatea visitò Glastonbury insieme a Gesù quando questi era ancora un fanciullo, e a Glastombury lo stesso Giuseppe d'Arimatea fece ritorno dopo la morte di Cristo fondando la prima chiesa cristiana sull'isola britannica, chiesa dove era custodito il Graal. Secondo la leggenda, giunto a Glastonbury Giuseppe piantò a terra il suo bastone che fiorì miracolosamente nel Biancospino di Glastonbury ("Spina Santa"). Questo ibrido cresce ancora oggi solo nella zona intorno a Glastonbury e fiorisce due volte l'anno, in primavera e nel periodo di Natale. E' la storia a raccontare di come la Spina Santa sia stata mèta di imponenti pellegrinaggi in tutto il medioevo.

Glastonbury Tor

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Proveniendo da Londra, e dopo essere passati da Stonehenge (dipende dall'itinerario), la prima cosa che balza all'attenzione è la curiosa figura della Glastonbury Tor che in celtico significa collina conica e su cui ancora sorge la St. Michael's Tower, ciò che rimane dell'antica chiesa distrutta da un terremoto nel 1275.

La Glastonbury Tor è l'epicentro di molte leggende, ed è proprio qui che si vuole si trovasse la mitica Avalon, e sempre qua venne nascosto il Sacro Graal.

La visita a Glastonbury può iniziare proprio con la salita a piedi della collina lungo gli stessi itinerari percorsi dall'uomo già in epoca preistorica. Dalle profondità della collina scorrono le due sorgenti, ovviamente miracolose: la sorgente rossa e quella bianca (White Spring e Red Spring).

White Spring

Oggi per poter accedere alla sorgente bianca, che un tempo scorreva all'aperto, è necessario entrare nel tempio dedicato a Brigid, dea celtica del fuoco. Da questo punto in poi il mix tra simbologia cristiana e pagana diventa sempre più evidente e ci si trova immersi in una straordinaria atmosfera, resa ancora più suggestiva dai canti e dai mantra che spesso vi vengono intonati.

L'apertura del tempio, gestita da volontari, avviene solitamente nei giorni del fine settimana o in presenza di particolari ricorrenze: è bene informarsi prima di partire. Il buio del tempio è rotto solo dalla tenua luce delle candele che appena illumina le immagini di alcune divinità poste nelle piccole cappelle, riflettendosi nelle vasche in cui scorre l'acqua della sorgente.

Il nome White Spring è dovuto al calcio di cui la sorgente è ricca, e che lascia una scia di bianco lungo il suo passaggio. Il video, girato all'interno, è di fortuna ma da l'idea della suggestione del posto.

Red Spring

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La Red Spring, a differenza della White Spring, si trova all'aperto e scorre nell'incantevole giardino di Chalice Well. Per entrare c'è da pagare un biglietto, ma per la modica spesa si acquistano istanti di incanto.

L'acqua, ritenuta sacra e curativa, scaturisce dalla bocca di una fontana fatta a piccolo leone, passa da una piccola piscina dove è possibile bagnarsi, quindi scende da una piccola cascata per poi perdersi nel bellissimo giardino. Il posto è quieto, silenzioso, e gli inviti alla meditazione ricorrenti. Il luogo è antico e dalla notte dei tempi è consacrato al divino e alla natura e tutto sa di sacro, ma è una sacralità ben diversa da quella a cui siamo abituati.

L'acqua della sorgente rossa scorre sempre a 2°C ed è gelida anche in estate: se qualcuno fa il bagno incurante del freddo è probabilmente un inglese, ma bagnarsi o bere è possibile a tutti ed un rito a cui di solito nessuno si sottrae.

Se la White Spring è ricca di calcio, l'acqua della sorgente rossa è ricca di ferro e di rosso si tinge il suo cammino. Ed è pure leggermente radioattiva.

Incantati dalla magia del posto si lascia Chalice Well e la zona delle sorgenti, sempre più consapevoli che il luogo possa nascondere chissà quali segreti, e ci si incammina per il centro della cittadina di Glastonbury per visitare ciò che resta della millenaria abbazia.

Glastonbury Abbey

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L'abbazia di Glastonbury risale almeno al 7 ° secolo ma la leggenda vuole che fosse stata fondata da Giuseppe d'Arimatea nel 1 ° secolo. Del ricco e potente monastero resta ben poco in quanto l'abbazia venne soppressa e distrutta per responsabilità del solito Enrico VIII intorno al 1530 e l'ultimo abate, che resistette alla sua spogliazione, venne impiccato e squartato come un traditore.

L'area occupata dalla struttura è molto vasta e le rovine sono ancora visitabili. Girando tra le mura rimaste in piedi ci si imbatte nel punto dove si dice fu sepolto Re Artù: dopo il 1100, a 5 mt di profondità, venne trovato un tronco di quercia contenente due scheletri e sulla croce di piombo la scritta 'Hic jacet sepultus Arthurus rex inclitus in insula Avalonia', 'Qui giace sepolto il famoso re Artù sull' Isola di Avalon'. Gli stessi monaci dell'abbazia hanno sempre riconosciuto Glastonbury come la mitica Avalon.

A Glastonbury è difficile dire cosa sia storia e cosa leggenda: certo è che una strana atmosfera aleggia nell'aria, e tutto appare un po' strano.

Con tutto rispetto, anche molte delle persone che si incontrano in giro sembrano strane, e tanti piccoli indizi si scoprono nascosti ovunque, come ad esempio il simbolo della spirale che è insinuato in ogni dove.

In questo suggestivo contesto non potevano mancare fate e folletti a popolare le vetrine di negozietti spesso bellissimi del piccolo centro storico insieme a pietre, minerali e cristalli, simboli magici e una vasta quantità di piccolo artigianato.

Si ringraziano gli amici Salvatore La Giusa e Tullio per la collaborazione.
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Distanze da Glastonbury

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