1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Bike Sharing LondraQuella intrapresa dal sindaco Boris Johnson è una sfida che auguriamo a Londra di vincere: la capitale, nonostante le campagne di sensibilizzazione e gli sforzi del passato, non è mai stata la città ideale per gli appassionati della bicicletta.

A Londra pedalare è sempre stato pericoloso, ed il rischio lo si immagina non appena si incrocia qualche biker, solitamente bardato con casco, segnalatori visivi e protezioni da motociclista. Agli amanti delle due ruote fino ad ora erano riservate le piste rosse degli autobus ma le bus lane, che vanno appunto condivise con i bus, sono troppe strette per ospitare in sicurezza bici + autobus.



Anzi, uno dei pericoli maggiori per le bici paiono essere proprio gli stessi bus. Così gli irriducibili della bicicletta sono sempre sembrati atleti in missione speciale, sia per l'abbigliamento che per l'andatura, solitamente sostenuta per sottrarsi dalle insidie del traffico: per questo hanno sempre fatto un po' sorridere le campagne di sensibilizzazione che ritraevano famiglie in bicicletta, così rilassate da sembrare in gita nella campagna toscana piuttosto che in guerra contro il traffico di Londra.

Le nuove piste blu riservate alle bici, oltre al sistema di bike sharing messo a punto dalla fine di luglio, potrebbero però cambiare le cose, o almeno ce lo auguriamo. Il sistema è quello già visto in altre città europee come Parigi.

Al momento l'uso delle 6000 biciclette distribuite nelle 400 stazioni di ancoraggio (docking stations) intorno al centro di Londra possono essere usate solo dagli utenti che si sono registrati e che hanno ricevuto la chiave elettronica, mentre gli utenti occasionali come i turisti potranno noleggiare le biciclette solo da settembre.

{youtubejw}MemuUw1pP_M{/youtubejw}

Gli utenti registrati possono pagare mensilmente, quelli occasionali pagheranno invece dopo la consegna della bicicletta (ri-docking): oltre alle 3 sterline per la chiave si paga per accedere al servizio (canone di accesso: £1 per un giorno, £5 per una settimana o £45 per un anno) più il tempo effettivo di utilizzo (fino a 30' è gratuita, fino a 1 ora £1, fino a 2 ore £6, fino a 2 ore e mezzo £10). Oltre le due ore insomma il sistema non è più tanto economico (conviene affittare una bicicletta ad un normale noleggio) ma il piano tariffario è coerente con lo spirito con cui è stato concepito questo bike sharing, pensato per brevi percorsi e brevi periodi (ad esempio per raggiungere il posto di lavoro dalla stazione metropolitana) piuttosto che per delle scampagnate nei parchi di Londra. Anche le caratteristiche delle bici, lente e pesanti a detta di chi le ha provate, non invoglierebbero a lunghe ed estenuanti pedalate.

Le buone intenzioni insomma non mancano, ma la sfida per avere una città davvero a misura di bicicletta sarà vinta solo con la diffusione di piste ed itinerari ciclabili dove la sicurezza, che fino ad ora è mancata, sia finalmente percepibile.

Per informazioni sugli itinerari ciclabili vedi www.tfl.gov.uk/roadusers/cycling/15832.aspx


Mappa docking stations previste (Time Out)


View London Cycle Hire docking station locations in a larger map