 Mentre in
Italia si avvicina
il giorno delle elezioni
per gli italiani residenti all'estero le operazioni di voto
sono in corso: le schede votate dovranno pervenire per posta entro le ore 16 del 10 aprile al Consolato specificato sulla busta che gli elettori hanno ricevuto con tutto il materiale elettorale. I cittadini italiani che vivono all'estero ma che non sono registrati all'AIRE per votare devono invece rientrare in Italia come tutti coloro che si trovano all'estero per un breve periodo: chi può lo fa, magari approfittando della circostanza per fare una visita a casa, ma la maggior parte
rinuncia astenendosi.
Per la cronaca sono tanti quelli che in questo periodo sono arrivati sul nostro sito cercando con Google chiavi come "agevolazioni per il voto all'estero", "votare in ambasciata", "ministero italiani all'estero votare rimborso
viaggio", "elezioni 2008 modulo rimborso viaggio", alla ricerca cioè di soluzioni ed agevolazioni che in realtà non esistono. A questo si aggiunge anche il fatto che il sistema del voto per corrispondenza convince poco anche gli aventi diritto, potenzialmente vulnerabile e soggetto a brogli.
Il settimanale Tempi, in edicola con il Giornale, ha pubblicato un'inchiesta choc proprio sull'allarme brogli: il giornalista Rodolfo Casadei è infatti riuscito a comprare a Colonia 6 plichi elettorali pagandoli cinquanta euro l'uno,
la prova che il voto degli italiani all’estero rischia di essere seriamente
falsato. Chi
può garantire sulla bontà dei voti espressi per corrispondenza? La risposta crediamo
sia scontata: nessuno! Così il sospetto che "qualcuno" arrivi a cedere le proprie schede ad altri rimane. Peccato perchè, dopo tanto parlare di diritti degli italiani all'estero, i politici italiani avrebbero potuto trovare una soluzione più trasparente a tutela del voto e che includesse anche i non iscritti all'AIRE ma, visto che non sono stati in grado nemmeno di riscrivere una legge elettorale degna di questo nome, capiamo che era difficile poter pretendere qualcosa che altri darebbero per scontato.
Non ci si meravigli poi se saranno in molti a scegliere l'astensione.
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