Mi piace prendere il bus, come la tube, per l'incredibile varietà di persone che riesco ad incontrare: tutti solitamente intenti a farsi i fatti propri, isolati spesso non dal suono di minuscoli auricolari ma di cuffie ingombranti, con l'attenzione rapita dalla lettura di un giornale o di un SMS proprio per evitare di incrociare, con abilità, lo sguardo altrui. Ed io lì, a guardarmeli tutti, bianchi, neri e di tutti gli altri colori. E, quando capitano i frequenti siparietti come questo che ho ripreso col telefonino, mi pare di essere l'unico divertito ed incuriosito spettatore. La signora di colore, fiera ed elegante nella sua pelliccia leopardata, per un pò l'ho sentita cantare giù, al piano inferiore del bus a due piani, poi è salita, bibbia alla mano, per proseguire la sua
preghiera (credo), di fronte a me. E, mentre i pochi passeggeri ignoravano la scena, sorridevo ammirato la simpatica e devota signora.
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