 Non è un buon periodo per l'Italia, almeno per come è vista all'estero:
a poche settimane dall’articolo del New York Times che
descriveva la nazione come vecchia e malinconica, arriva ora
il Times con uno speciale dedicato a cosa resta nella realtà del mito del maschio latin-lover italiano. L'inchiesta sul " maschio italiano" è stata inevitabilmente ripresa da tutta la stampa italiana, certa che la questione toccasse da vicino l'orgoglio nazionale. Fabio Capello, nella foto pubblicata dal Times aitante e
virile, con la maglia della Juventus e i calzoncini
corti, è finito in copertina quale testimonial dell'inchiesta non
per rappresentare l'italiano medio, quanto piuttosto come l'eccezione che conferma la regola, una sorta di
«Italian New Man», con caratteristiche proprie.
Già... gli inglesi a quanto pare non hanno una grande considerazione per i maschi italiani: inetti tra le lenzuola, imbranati nel gioco della seduzione, mammoni
che non vogliono uscire di casa, schiavi di mogli dalla maggiore
personalità. Il Times, per confermare le proprie ipotesi, cita anche uno studio medico svolto a Roma secondo cui
sarebbero almeno sei 6 su dieci le donne italiane sessualmente
insoddisfatte.
Nella sua lunga corrispondenza da Roma, Richard Owen rincara la dose con i pareri di Chiara Simonelli,
sessuologa dell'Università di Roma, che racconta: "conosco molte italiane di 30-40 anni che
hanno scelto disperate il celibato per la scarsa capacità sessuale dei
maschi italiani", e di Claudio Cricelli,
secondo cui tale incapacità è "una ragione del basso tasso
demografico dell'Italia". L'ironico test
per permettere alle donne inglesi di determinare quanto c'è di
italiano nei maschi di casa loro diventa così l'imbarazzante conclusione di un'inchiesta che ha certamente del vero, ma esprime l'eterno complesso di inferiorità degli inglesi. Eppure l'Italia è il paese che i sudditi di sua maestà hanno
sempre amato visitare: ma un paese, opere d'arte comprese,
non lo
fa anche la sua popolazione?
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