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Ogni anno, in questo periodo, il settimanale l'Economist esce
con un numero speciale per tentare di fare delle previsioni su come sarà l'anno venturo. Il supplemento del primo settimanale globale al
mondo, che abbiamo scovato in edicola con il titolo di 'The world in
2008', si avvale anche in questa occasione delle previsioni di alcuni big: dal Dalai Lama
a Michel Platini, dal sindaco di New York
Michael Bloomberg all'attrice Angelina
Jolie, dal segretario dell'Onu Ban Ki-Moon alla leader della Camera Usa Nancy Pelosi. E allora, secondo questi illustri testimoni, cosa ci aspetta nel 2008?
Un democratico andrà alla Casa
Bianca: probabilmente Hillary Clinton. La
Cina vincerà più medaglie di tutti
alle Olimpiadi di Pechino, mostrando
al mondo che il prossimo sarà l'anno
del dragone. L'America eviterà,
di poco, una recessione, ma saranno
Cina ed India a trascinare la globalizzazione.
Avremo rischi di guerra in Iran e a Taiwan. Si
farà qualcosa di concreto,
finalmente, per ridurre l'effetto serra.
Il grande business
si sforzerà di fare soldi con coscienza, seguendo l'esempio di Bill Gates, che andrà in pensione dalla
Microsoft per dedicarsi alla filantropia. Poche nuove per l'Italia: nonostante lo scenario politico lasci presagire un cambiamento degli equilibri politici,
i problemi si annunciano quelli di sempre: se nessuna delle attuali o future
coalizioni sarà abbastanza forte per far passare le riforme necessarie è facile prevedere, certo non augurare, che continuerà il
declino economico.
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