
Si è dovuto arrendere al verdetto dei risultati
Ken Livingstone,
sindaco di Londra dal 2000 ed in corsa
per il terzo mandato ma superato dal rivale conservatore
Boris Johnson. Per il suo essere "uomo di sinistra" è stato soprannominato
Ken il rosso. Livingstone iniziò la propria carriera come tecnico di laboratorio e poi come insegnante prima di diventare membro del
Greater London Council (GLC). Come deputato si fece apprezzare per le proprie politiche popolari, come il contenimento del prezzo dei trasporti di Londra e per l'organizzazione di eventi culturali gratuiti. Prima che assumesse la guida del Consiglio, nei primi anni 80, il Greater London Council (GLC) era un'istituzione appiattita sulle posizioni del governo nazionale.
Ai tempi del suo avvento il governo era guidato da Margaret Thatcher con cui Livingstone, dalle posizioni politiche opposte, finì presto per scontrarsi. Nel 1986 la premier conservatrice arrivò ad abolire
lo stesso GLC facendo di Londra l'unica capitale al mondo senza un'autorità governativa. Fu il governo laburista, 14 anni dopo, a ripristinare l'autorità locale con l'istituzione della
Greater London Assembly (
GLA) e per la prima volta i londinesi poterono votare per il proprio sindaco. Livingstone si presentò come candidato laburista ma Tony Blair decise di
puntare su Frank Dobson. Si presentò allora
come
indipendente
vincendo sia le elezioni del 2000 che le successive, nel 2004. A lui il merito di avere posto, tra le priorità della sua amministrazione, il sistema dei trasporti, strategico per ogni cittadino ed ospite della capitale: non la sola messa in efficienza del sistema, ma anche la ricerca di nuove prospettive per la mobilità urbana, il contrasto all'uso dell'auto, la lotta all'inquinamento (sua l'istituzione della
Congestion Chargin).
Deciso ad attuare le proprie politiche con piglio non sempre adorabile, è amato dai
londoners ma anche odiato dagli avversari. Sensibile alla multietnicità e al pluralismo culturale, Livingstone ha saputo guidare in questi anni una realtà complessa come la società londinese che ha ben pochi eguali nel mondo. Durante il bicentenario dell'abolizione della
schiavitù
colse l'occasione, sulle pagine del
Guardian, per chiedere scusa per le responsabilità
della Gran Bretagna nell'orrenda tratta di esseri umani. Ancor prima definì il presidente USA Bush "la piu' grave minaccia per la vita su questo pianeta". Un personaggio poco allineato a cui Londra ed i londinesi devono molto. Nonostante in molti scommettessero sulla sua riconferma Ken Livingstone ha perso il suo terzo mandato. (Leggi l'articolo:
Mayor of London: Boris Johnson nuovo sindaco di Londra)
Vedi il sito della campagna elettorale di
Ken Livingstone: www.kenlivingstone.com