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Uno degli edifici monumentali nel Quadrante di Regent Street, ospita un hotel 5 stelle: il Café Royal Hotel. Sin dal giorno della sua apertura, a metà dell'800, fu la mèta favorita dell'aristocrazia londinese e rappresentava il punto d'incontro per i bohémiens frequentatori di Soho e la ricca borghesia di Mayfair.

Superata la porta girevole del Café Royal Hotel, l'atrio dal soffitto affrescato, gli stucchi dorati, i marmi specchiati del pavimento e quelli traslucidi dei grandi camini laterali, riportano subito alla grandeur di fine ottocento quando da quella porta passavano le più grandi personalità della storia, della letteratura, dell'arte e dello spettacolo.

La grande composizione floreale, nell'anticamera, nasconde l'ingresso della vecchia Grill Room, quasi a suggerire un luogo intimo al riparo dagli sguardi indiscreti dei passanti che affollano i marciapiedi di Regent Street. La Grill Room è stata ribattezzata Oscar Wilde Bar in omaggio al celebre scrittore irlandese che amava trascorrervi le sue decadenti serate.



Gli arredi in stile Luigi XVI della magnifica sala, sono stati pazientemente riportati al loro antico splendore nell'ultimo restauro. Le pareti interamente rivestite di specchi, riflettono, in una sequenza infinita, gli stucchi dorati delle cornici rococò che adornano il perimetro del soffitto diviso in pannelli con medaglioni dipinti. Divanetti addossati alle pareti e al centro, tavoli rotondi attorniati da avvolgenti poltroncine rosse: rosse come i petali dei tulipani della notte in cui Oscar Wilde, ubriaco per le abbondanti libagioni a base di assenzio, credette di trovarsi in un campo fiorito. Le luci soffuse delle appliques mantengono indistinti i contorni degli arredi. Al pianoforte, un musicista talentuoso in abito formale lascia cadere una cascata di note. L'atmosfera è perfetta! Si ha l'impressione che da un momento all'altro, a turbare la quiete, possa irrompere il furibondo Marchese di Queensberry (lo stesso che ha scritto le regole della boxe) e inveire contro Oscar Wilde, mentre il poeta irlandese s'intrattiene con suo figlio Lord Alfred Douglas, accusandolo di sodomia.

La “vecchia” Grill Room ha assistito alle riunioni di Walter Sickert con i pittori del gruppo di Camden Town nel mentre iniziarono a lasciare l'impressionismo per proiettarsi verso il modernismo, ed ospitato le chiacchierate tra James Mac Neill Whistler (quello della Composizione in grigio e nero) con Dante Gabriel Rossetti lasciandosi influenzare dall'arte dei preraffaelliti. Per non parlare dei clienti abituali che sceglievano la Grill Room per pranzare: Virginia Woolf, Winston Churchill e in tempi recenti star del cinema e dello spettacolo come Liz Taylor e Richard Burton, David Bowie e Lou Reed (qui è stato immortalato il famoso bacio tra i due cantanti punk), Mick Jagger, i Beatles e tanti altri.

Oggi, l'O.W.B. ospita le riunioni e i casting del Green Room Club, il famoso club degli attori, che ogni secondo mercoledì del mese organizza un incontro tra i propri membri aperto anche ai non iscritti. Se volete incontrare qualche celebrità locale o partecipare ad un casting o ascoltare semplicemente buona musica sorseggiando i cocktail dai nomi evocativi Dorian Gray, Canterville Ghost, Sooner or Later ricordate di iscrivervi sul sito del club e attenzione al dress code!

Café Royal Hotel

Antonella SciortinoTesto di Antonella Sciortino

#Londradaybyday