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Thick Time è il titolo della mostra personale interamente dedicata ai lavori più recenti dell'artista sudafricano William Kentridge. Alla Whitechapel Gallery di Londra, fino al 15 Gennaio 2017.

Mostra William Kentridge

The Refusal of Time with collaboration of Philip Miller, Catherine Meyburgh and Peter Galison, Film Still. 2012. Courtesy William Kentridge, Marian Goodman Gallery, Goodman Gallery and Lia Rumma Gallery

Figlio di due avvocati liberali, William Kentridge (1955) è un artista versatile nel cui lavoro unisce politica e poetica; è cresciuto nel Sudafrica dell'apartheid e ciò ha influenzato moltissimo la sua opera e i temi dei suoi lavori che trattano argomenti come il razzismo, il colonialismo e il totalitarismo, accompagnati da parti oniriche, sfumature liriche o pezzi comici. E' noto per i bellissimi schizzi, le incisioni ma soprattutto per i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino. Lavora anche con stampe, libri, collage e scultura. I suoi film sono ambientati in zone industriali e minerarie di Johannesburg, emblema di abusi ed ingiustizie. Le sue opere sono in gran parte costituite da riprese del disegno in divenire, un continuo cancellare e ridisegnare; nel corso del lavoro, Kentridge ripropone questo processo meticoloso alterando ogni schizzo fino alla fine della scena, cancellando ripetutamente e rielaborando i suoi disegni a carboncino per creare i noti film di animazione.



Con questa mostra la Whitechapel Gallery presenta una serie di sue recentissime installazioni su larga scala che fondono i due elementi fondamentali della sua poetica: il disegno e i video animati. Tra queste citiamo l'opera The Refusal of Time (Il Rifiuto del Tempo, 2012, vedi l'immagine di apertura), un'installazione video a cinque canali, definita da una processione di ombre e da una cacofonia di orologi, fagotti e metronomi. La colonna sonora è stata creata dal compositore Philip Miller, il progettista di proiezione è Caterina Meyburgh, la coreografia è di Dada Masilo e Peter Galison: tutti hanno lavorato al fianco di artisti, tecnici, costumisti e scenografi provenienti da tutto il mondo. L'installazione, che comprende anche una macchina che respira, è stata esposta in Documenta a Kassel in Germania, all'Espoo Museum of Modern Art in Finlandia; all'ICA di Boston; al Metropolitan Museum of Art, New York e alla City Gallery di Wellington, New Zealand.

Nel progetto intitolato Second-hand Reading (2013) si vede l'artista che cammina in una foresta mentre su uno sfondo realizzato da arazzi e murali con temi equestri, è visualizzata una selezione di libri, una serie di suoi disegni e un modello di teatro progettato da Alban Berg per la scenografia dell'opera 'Lulu' (1935)

Nelle installazioni intitolate 'Seven Fragments for Georges Méliés', 'Day for Night' and 'Journey to the Moon', (2003), l'artista indaga la natura quasi 'donchisciottesca' della sua creatività e la straordinaria magia del cinema.

Tra le installazioni esposte, possiamo ammirare infine uno dei suoi più recenti lavori (2015) ambientato nella sala di attesa in un hotel di Istanbul: qui William Kentridge espone le problematiche relative all'eredità incendiaria del rivoluzionario sovietico Leon Trotsky e descrive l'esilio dell'artista a Istanbul.

William Kentridge: Thick Time

Fino al 15 gennaio 2017

Apertura tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00 (Lunedì chiuso)

Biglietto adulti £ 11.95

Whitechapel Gallery

77-82 Whitechapel High St
London E1 7QX

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto