5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 5.00

La prima mostra in UK dedicata alla cultura e all'antichissimo patrimonio storico artistico della vasta regione etno-geografica del Sud Africa. Al British Museum fino al 26 Febbraio 2017.

Mostra South Africa Londra

Willie Bester, Transition, painting mixed media, 1994. Private collection. © the artist

L'esibizione accompagna il visitatore attraverso un viaggio spazio-temporale lungo oltre 100.000 anni, che, partendo dai primi esempi di creatività umana, attraverso le fasi del colonialismo del XVII secolo e dei magnifici manufatti del XIX secolo, termina con il racconto del dinamismo socio-culturale delle popolazioni attuali di questa regione che annovera artisti all'avanguardia, di primo piano a livello mondiale.



L'intento dei curatori è quello di celebrare e far conoscere al grande pubblico il ricco e antichissimo patrimonio storico-culturale del paese e le sue plurimillenarie tradizioni artistiche, caratterizzate da numerosi valori come il pionierismo, la frugalità, la famiglia patriarcale, i vincoli di sangue e il patriottismo.

Secondo la moderna paleoantropologia, il Sudafrica fu probabilmente la 'culla dell'umanità'; qui (soprattutto nella zona del Transvaal) sono stati infatti ritrovati fossili di australopitechi, Homo habilis, Homo erectus e Homo sapiens sapiens. Nel paese coesistono infatti molte culture e, di conseguenza, anche numerose tradizioni artistiche. La cultura boera che fa spesso riferimento alle antiche tradizioni dei popoli Boscimani e Ottentotti, piuttosto che a quelle provenienti dalla lingua afrikaans e dalla religione calvinista riformata, si esprime in numerosi settori, dall'architettura (tipico del Sudafrica è lo stile coloniale noto come Cape Dutch), alla letteratura.

La mostra al British Museum consiste in un vero e proprio viaggio dalle origini del pensiero artistico fino ai nostri giorni; è organizzata in maniera tematica e si divide in differenti sezioni. I reperti archeologici rinvenuti nel paese comprendono le più antiche forme d'arte mai scoperte in qualsiasi parte del mondo. Sono esposti antichissimi oggetti risalenti a centinaia di migliaia di anni fa: i primi tentativi di creatività artistica realizzati con pietre sommariamente sbozzate. Troviamo poi alcuni manufatti prodotti dai popoli di etnia khoikhoi (ottentotti) e dai Boscimani (10.000 a.C). Lungo il percorso, che conta oltre 200 opere, provenienti da importanti collezioni internazionali (ma soprattutto africane), attraverso preziosi monili, oggetti sacri o legati alla caccia, è possibile seguire e comprendere la lunga e complessa storia artistica del paese. Di notevole bellezza sono i reperti pre-coloniali: preziosi oggetti in oro tra cui spicca certamente il rinoceronte in oro di Mapungubwe risalente al XIII secolo, che per la prima volta in assoluto ha lasciato il continente africano per venire in UK.

I curatori hanno selezionato poi importanti reperti di arte coloniale (soprattutto sculture) del XVII e XVIII secolo che risentono dell'influsso e delle tradizioni olandesi, portoghesi e britanniche. Si prosegue con esempi di arte sudafricana del XIX secolo fino ad arrivare alle grandi opere del XX secolo, fortemente intrise di valori simbolici e rivoluzionari: gli artisti di questo periodo hanno usato l'arte come strumento di lotta e di protesta per combattere le ingiustizie sociali, la segregazione razziale e l'apartheid. Il percorso espositivo si conclude con i dipinti e le sculture contemporanee, che mostrano la trasformazione radicale del paese negli ultimi decenni, dopo l'abolizione dell'apartheid.

La mostra permette ai visitatori di comprendere la storia del Sud Africa da una nuova prospettiva, offrendo chiavi di lettura alternative basate essenzialmente sulla produzione artistica dei differenti popoli che hanno contribuito alla storia e al progresso del paese.

South Africa. The Art of a Nation

Fino al 26 febbraio 2017

Aperta dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 17.30
Venerdì fino alle 20.30
Sabato e Domenica dall 9.00 alle 17.30

Biglietto adulti £ 12

BRITISH MUSEUM

Great Russell Street, London, WC1B 3DG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto