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Una mostra che aiuta a comprendere quello che succede realmente nelle zone di guerra e in alcuni dei luoghi più pericolosi del mondo. Fighting Extremes: From Ebola to ISIS, fino al 13 Novembre 2016 all'Imperial War Museum di Londra.

La mostra Fighting Extremes a Londra

This battalion sign was displayed on a strong house occupied by soldiers of 2nd Battalion, The Princess of Wales's Royal Regiment during their deployment in the Kurdish region of northern Iraq. It includes the names of soldiers who served there between Nov 2014 and March 2015, including Corporal Lewis Arthey, the donor. © IWM

Negli ultimi anni lo scenario internazionale ha fatto registrare un progressivo mutamento. Nuovi fattori di rischio hanno fatto la loro comparsa su scala globale dando origine a minacce molteplici e difficilmente prevedibili, anche per i corpi scelti e per i militari addestrati che si recano a combattere in tali zone. Quali sono i pericoli che corrono le forze armate, i corpi di pace, le associazioni umanitarie nelle svariate missioni, siano esse di pace o di guerra, in giro per il pianeta? Quali sono le aree più pericolose? Cosa succede nelle zone più remote della terra? A queste e a molte altre domande hanno cercato di rispondere i curatori di questa mostra, mettendo in risalto soprattutto gli aspetti più oscuri e meno noti della permanenza in queste aree geografiche.



In particolar modo nell'esibizione si è posto l'accento sul fatto che le forze armate britanniche e della NATO siano impegnate contemporaneamente in diversi aspetti della sicurezza globale (ma anche in diverse aree del globo): guerre, terrorismo, epidemie, emergenze climatiche, disastri ecologici, soccorsi umanitari. Le forze britanniche, ad esempio, nel 2014 sono state dispiegate in Sierra Leone per aiutare, cercare di combattere e prendere misure contro la terribile epidemia di Ebola scoppiata  nell'Africa Occidentale; lì hanno costruito centri per la cura e per il trattamento della malattia ed hanno fornito personale medico spacializzato e personale di sicurezza.

Nello stesso periodo, a partire proprio dal 2014, altre unità britanniche e della Nato sono state dispiegate in diverse aree del mondo per combattere contro l'ISIS: sono state impegnate nella raccolta di informazioni, nella sorveglianza e nel pattugliamento, nella formazione delle forze militari locali, ma anche in alcune operazioni militari con attacchi aerei per combattere i gruppi terroristici.

I visitatori possono osservare oggetti mai esposti in precedenza: foto e attrezzature militari, armi, documenti inediti, i resoconti e le testimonianze raccolte dal personale di assistenza sul posto, che raccontano le storie, i problemi e i rischi che si nascondono dietro queste missioni.

Un'esplorazione a 360 gradi che, utilizzando gli oggetti e le esperienze del personale coinvolto nelle operazioni, mostra la complessità dei conflitti contemporanei, ma anche i grandi rischi e i pericoli che uomini e donne, soldati e civili, corrono continuamente per combattere le attuali minacce che tentano di minare la sicurezza globale.

La mostra Fighting Extremes a Londra

These boots were worn by Major Stephen Brooks of 2nd Battalion, The Princess of Wales’s Royal Regiment when overseeing the training of Kurdish Peshmerga forces in northern Iraq. His fear of losing his feet to an Improvised Explosive Device (IED), when serving in Iraq for the first time in 2004, led him to attach the identity tags to the boots. On the soles he recorded where he served while wearing them. © IWM

Fighting Extremes: From Ebola to ISIS

Fino al 13 novembre 2016

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(ultimo ingresso alle 17.30)

Ingresso gratuito

IWM London

Lambeth Road
London SE1 6HZ

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto