Non è molto che sono arrivato a Londra. Non so nemmeno io a fare cosa. Ma nemmeno a casa, in Italia, sapevo cosa stavo a fare. Mi guardavo intorno e vedevo che anche tanti altri non sapevano cosa stavano a fare, per il semplice motivo che non facevano nulla. Per fare intendo fare qualcosa di costruttivo, un progetto di vita, lavorare per la realizzazione di un sogno. Ma in Italia non puoi sognare.
A trent'anni si vive ancora con i genitori, e si viene pure criticati per questo, come se fosse una scelta di vita e non una straziante necessità. Anche se sei un genio spesso non riesci a venirne fuori per il semplice motivo che non ti danno nemmeno la possibilità di far sapere chi sei. Avete mai provato ad inviare un curriculum a 35 anni in Italia? Io no, perchè ho smesso di farlo a 28, quando già mi dicevano che ero troppo grande: come potrei pensare di inviarli a 35? Ho provato a mettermi in proprio, ma lo Stato chiedeva i miei soldi senza nemmeno aspettare il mio primo euro di guadagno, se mai ci fosse stato: che illuso, io che ero convinto che mi davano anche un contributo. Cosa stavo a fare in Italia? E cosa sto trovando qua a Londra? Sono stato sorpreso quando ho scoperto che gli annunci di lavoro non specificano un limite di età, quasi non credevo ai miei occhi. E quando ho chiesto cosa dovevo fare per aprire una partita iva inglese sono rimasto stupito quando mi hanno risposto che è necessaria solo se faccio più o meno 100 mila euro di fatturato l'anno: magari! E quando mi hanno detto che, se con il mio lavoro non riesco a mantenermi, mi danno un contributo per pagare l'affitto, anche a me che sono italiano e che una cosa così non me la fanno nemmeno in Italia, pensavo davvero che mi prendevano in giro. Non so cosa farò, ma certo è che almeno adesso ho la possibilità di fare qualcosa e se non riuscirò forse stavolta sarà colpa mia, non del sistema. Sì, penso che qua ho, tra mille difficoltà, la possibilità di vivere e di essere protagonista della vita, una sensazione mai avuta prima. Certo, era meglio se avevo fatto questa scelta tanti anni fa, ma meglio tardi... Ringrazio di cuore Londra per avermi accolto con cordialità e per avermi dato la possibilità di riprendere in mano le sorti della mia vita, e faccio gli auguri ed i complimenti per il sito che, mi pare di capire, come me è appena arrivato.
Sarà, ma a me mi sembra che tu ti faccia delle grandi illusioni. Ne io, ne gli italiani che conosco, si sentono così fortunati ad essere qua. Spero tu mi possa smentire.
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