Master in Congress Management & Marketing degli Eventi a Londra

Sono aperte le iscrizioni per il prestigioso Master in organizzazione e promozione di eventi a Londra, con partenza in aula il 17 Ottobre. La chiusura delle iscrizioni è prevista per il 4 Ottobre, o al raggiungimento della quota massima di 35 iscritti.

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In un periodo di disoccupazione diffusa Londra conferma la propria capacità di attrarre gente da tutto il mondo. Gli italiani che si trasferiscono a Londra per trovare un lavoro sono tanti ma non sono certo gli unici, anzi: la comunità italiana non è assolutamente la più numerosa e la concorrenza è veramente globale.

Lavorare a Londra

Trovare lavoro a Londra è molto più difficile di un tempo ma è ancora possibile grazie ai grandi numeri di questa grande città. Le variabili in gioco sono tante: la conoscenza della lingua, le ambizioni personali e le capacità individuali, la competenza nel settore ed ovviamente la fortuna, la variabile più indipendente di tutte, quella cosa che fa arrivare al momento giusto nel posto giusto.

Di certo Londra offre tantissime opportunità, di lavoro ma anche di crescita personale: tutto sta nell'individuarle. Ma nella più grande metropoli europea, dove si parla la lingua internazionale dell’economia, è chiaro che un posto ci deve pur essere. Anche in un momento difficile come questo lavorare a Londra è in genere più facile che in Italia, almeno quando si può contare sulle capacità richieste dal ruolo visto che a Londra non esistono il clientelismo e le raccomandazioni a cui si è abituati in Italia: qua o si sa fare qualcosa o ci si deve adattare a fare le cose più umili, con la certezza però che se si è capaci non tarderanno ad arrivare riconoscimenti e nuove possibilità.



Il rapido turn-over, l'espressione più evidente dell'estrema flessibilità del mercato del lavoro inglese, è visto così da chi lavora non come una minaccia al proprio stato occupazionale ma piuttosto come ad una fonte di nuove opportunità, una cosa che sorprenderà piacevolmente chi invece è abituato all'ingessatura del sistema italiano. Altra piacevole sorpresa, tanto è impensabile per un italiano, abituato a subire tacitamente tali discriminazioni, è scoprire che gli annunci di lavoro non prevedono limiti di età, e che anche gli application form nella maggioranza dei casi non richiedono assolutamente la data di nascita. Per completezza aggiungiamo che il welfare inglese, di cui parliamo a parte, anche se sempre più restrittivo, è molto più efficiente di quello italiano prevedendo, qualora si resti senza lavoro o non si abbiamo risorse sufficienti al proprio sostentamento, indennità di disoccupazione, contributi ed assistenza che in Italia sono davvero impensabili. Di questi tempi soprattutto!

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