Avete idea quanti sono 45 milioni di euro? Sono tanti, tantissimi soldi. Quanti siti internet si potrebbero fare con 45 milioni di euro? Forse non infiniti ma certo tanti, e tutti all'avanguardia. All'inizio dell'avventura del sito governativo Italia.it, quello che doveva essere la vetrina del Belpaese nel mondo, il biglietto da visita
per promuovere il patrimonio turistico e
"riportare l'Italia al posto che le spetta", quando si diffuse la notizia dell'incredibile cifra stanziata per l'operazione, il mondo delle web-agency e il popolo dei webmaster ebbe un sussulto.
Ed ognuno pensò, dentro di sè, delle magnificenze che avrebbe potuto realizzare con una cifra del genere, l'esercito di redattori che avrebbe potuto assumere per scrivere contenuti, le produzioni video che avrebbero potuto arricchire con immagini e suoni i testi, le strategie di marketing che avrebbe potuto adottare per affermare un soggetto tanto ricco. Fu uno scandalo! Chissà quanti avrebbero dovuto "mangiarci", come da italica abitudine, su questa operazione. Gennaio 2008: dopo che 7
dei 45 milioni stanziati sono stati spesi per l'allestimento e la gestione di Italia.it, voluto inizialmente dall'ex ministro per l'Innovazione e la Tecnologia Lucio
Stanca ed "ereditato" dal ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, il sito è stato chiuso e il dominio disattivato. Il motivo? Sito vecchio e poco funzionale, contenuti sbagliati, un vero flop insomma. Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti per scoprire come questi soldi sono stati spesi. Provate a digitare l'indirizzo www.italia.it: la finestra aperta sul Belpaese mostra semplicemente il niente.
Italia.it era stato lanciato da Francesco Rutelli con questo tristissimo spot, pubblicato da Repubblica.it, che la dice lunga sulla conoscenza dell'inglese dei politici italiani: