Se posso tornare sull'argomento elezioni vorrei scrivere qualche riflessione su quanto è accaduto. Sull'Italia si è abbattuto un vero ciclone e due cose sono chiare: Berlusconi è al potere e la Sinistra è stata spazzata via dal parlamento italiano. Non so quale delle due sia più grave ma i due elementi messi insieme possono essere pericolosi. Non è che dal giorno delle elezioni non esistono più le persone di sinistra: è che quelli di sinistra adesso non hanno più nessuno che li rappresenta in parlamento. Il governo di destra già annuncia provvedimenti difficili per gestire una situazione difficile e, essendo di destra, finirà per colpire le fasce più deboli come Berlusconi ci ha già insegnato. Già adesso la situazione è difficile sul fronte del lavoro, la precarietà (che non è esattamente la flessibilità che sperimentiamo a Londra) e i salari bassi minano la possibilità dei giovani a costruirsi un futuro, le famiglie italiane hanno difficoltà a pagare affitti, mutui e bollette e le previsioni sono sempre più nere. Se fosse stato Veltroni a vincere sarei stato più tranquillo ma Berlusconi è un provocatore e non oso pensare a cosa potrà accadere quando il suo futuro ministro dell'interno si troverà a gestire con lo stile della destra le inevitabili manifestazioni di piazza senza la mediazione di una sinistra parlamentare. Da Londra non ho la percezione di quanto questi timori siano diffusi anche in patria, io la preoccupazione ce l'ho.