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Casinò Londra

Era il 15 gennaio del 1900 quando il London Hippodrome apriva i battenti con il primo di una lunga serie di spettacoli circensi che lo avrebbe poi reso famoso in tutto il mondo. Un'architettura progettata da Frank Matcham, poi intervenuto a più riprese ad ampliarne gli spazi, e Edward Moss, per un ragguardevole investimento da 250000 sterline. Più di cent'anni e non sentirli, l'Hippodrome ha attraversato due grandi guerre e un secolo di storia inglese, rimodellando continuamente i propri spazi, nel tentativo di confermare la vocazione a essere luogo di spettacolo e allo stesso tempo di soddisfare i gusti mutevoli del pubblico. Da circo a teatro, a nightclub, fino al luglio 2012, quando, dopo un intervento di restauro che ha tentato di recuperarne le decorazioni dei primi del Novecento, l'Hippodrome si è trasformato nel più grande casinò britannico.

In programmazione ancora tanta musica Jazz e Pop Soul, come alla fine degli anni Cinquanta quando erano Frank Sinatra e le Supremes a calcare le sue scene, ma anche roulette, poker e blackjack. Tavoli verdi e croupier si alternano ora a quei 1340 posti a sedere che nel 1910 non erano bastati ad accogliere gli spettatori della prima inglese del Lago dei cigni di Tchaikovsky. Manca forse la musica dei balletti russi ad accendere l'atmosfera di quel romanticismo che possiamo immaginare l'Hippodrome avesse a quei tempi, ma il cambiamento è connaturato alla sua stessa esistenza. Un'esperienza diversa per il giocatore, che può unire la passione per il poker o il blackjack alla cultura: è questo un volto inedito che Londra propone ai suoi visitatori.



Venticinque i casinò attivi in città, che la rendono una valida alternativa alla statunitense Las Vegas, proprio nel momento in cui molti stati europei puntano sul gioco d'azzardo per tentare un rilancio economico. Sono 50 i milioni di euro investiti dai francesi nel faraonico progetto che farà di Marsiglia la nuova Montecarlo. La Madrid di Ignacio Gonzales risponde con l'Eurovegas, nuovo paradiso del gambling che porterà tra le altre cose 200.000 nuovi posti di lavoro. La russa Vladivostok punta invece sulla detassazione del gioco.

In questa partita volta ad accaparrarsi la fetta più grossa di un mercato in continua espansione, quello del turismo legato al gioco, l'Hippodrome Casinò diviene un asso nella manica per la città della regina. Una tappa obbligata nelle guide del giocatore come di qualsiasi altro visitatore appassionato di storia inglese che aggiunge un motivo in più per scegliere un weekend londinese tra divertimento e cultura. Così, tra un concerto jazz e un tiro di dadi, potrete ancora camminare lì dove passarono Diana Ross e Judy Garland, e sognare quegli spettacoli acquatici che vi si svolgevano ai tempi del circo, grazie all'allagamento del proscenio.

In questa pagina un'interessante infografica del giocatore realizzata dal team di casinotop10.it

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